Viviamo più a lungo rispetto al passato.
È una buona notizia, ma porta con sé una domanda concreta: i nostri risparmi dureranno per tutta la tua vita in pensione?
La longevity finanziaria è la capacità del proprio patrimonio di sostenere le spese lungo un orizzonte temporale che può estendersi per venti o più anni dopo il pensionamento.
Oggi il problema non è più solo accumulare il capitale, ma capire quanto può durare nel tempo e se sarà sufficiente a sostenere i bisogni dopo il pensionamento .
In Italia, gli over 65 rappresentano oltre il 24% della popolazione e detengono circa il 40% della ricchezza finanziaria (Fonte Longevity Economy del prof. Alberto Brambilla). Questo significa che sempre più persone si trovano nella stessa situazione:
dover gestire risparmi per molti anni dopo il pensionamento.
Tre elementi rendono la questione più urgente rispetto al passato:
In pratica: tempo e patrimonio diventano i veri fattori da gestire, ancora più del rendimento puntuale degli investimenti.
Il problema è che i tassi di sostituzione sono in calo: la pensione pubblica tende a essere più bassa rispetto all’ultimo stipendio e cresce mediamente meno dell’inflazione, con valori intorno al 60%-80% del reddito di lavoro.
Il risultato è che la pensione sostituisce solo in parte il reddito della vita lavorativa, rendendo più difficile mantenere lo stesso stile di vita senza integrare con risparmi privati o strumenti di previdenza complementare.
Molti pensano che in pensione si spenda meno. In realtà, i dati mostrano uno scenario diverso:
La vera domanda diventa: quanto costa mantenere il proprio stile di vita nel lungo periodo?
Secondo una ricerca AIPB (Longevity Risk e Goal-based investing: pianificare il benessere finanziario a lungo termine, condotta dall'AIPB con il supporto delle Università del Salento e di Roma Tor Vergata):
È una delle preoccupazioni più diffuse, anche se spesso non viene chiamata così. Il longevity risk è il rischio di vivere più a lungo delle proprie risorse finanziarie.
Si concretizza quando si verificano uno o più di questi fattori:
In Italia l’aspettativa di vita è già oltre gli 83 anni e continuerà a crescere. Più si vive a lungo, più aumenta il rischio che il capitale non sia sufficiente, se non viene pianificato con anticipo.
Questa è un’altra delle domande più cercate sul tema. Non esiste una risposta unica, perché dipende da più variabili:
Il punto chiave è trovare un equilibrio tra tre obiettivi: generare un reddito adeguato nel tempo, ridurre il rischio di esaurire il capitale e preservare un patrimonio da destinare agli eredi.
Affrontare la longevity finanziaria richiede un cambio di prospettiva: non basta più chiedersi “quanto rendimento posso ottenere?”, ma “quanto a lungo il mio capitale può sostenere i miei bisogni?”.
Questo significa passare da una logica di accumulo a una di decumulo consapevole: gestire il patrimonio non esclusivamente per farlo crescere, ma per distribuirlo in modo sostenibile lungo un orizzonte temporale che può superare i vent’anni.
Tra le strategie più efficaci per gestire il rischio di longevità c’è Goal-Based Investing (GBI). Si tratta di un approccio alla pianificazione finanziaria che non parte dal rendimento atteso, ma da una domanda molto più concreta: “quali obiettivi vuoi raggiungere nel corso della tua vita?”.
Il Goal-Based Investing permette di costruire una strategia di investimento orientata a sostenere:
A differenza degli approcci tradizionali, questo metodo non si concentra solo sulla performance finanziaria, ma su quanto il patrimonio è in grado di sostenere nel tempo i tuoi bisogni. In pratica, significa organizzare il patrimonio in funzione dei diversi obiettivi e orizzonti temporali, invece di investirlo come un unico insieme indistinto.
In un contesto di maggiore longevità, questo significa:
Non si investe solo per far crescere il capitale, ma per trasformarlo in uno strumento utile a sostenere la tua vita nel tempo .
Per chi desidera approfondire il tema della longevity e della pianificazione finanziaria nel lungo periodo:
Uno studio che esplora i confini della longevity economy attraverso i temi dei consumi, del risparmio, dei servizi e dei modelli di welfare. Un’analisi che mostra come la longevità possa rappresentare una straordinaria leva di sviluppo, capace di orientare politiche, imprese e comunità verso una sfida ambiziosa: valorizzare al massimo ogni anno di vita, per il benessere delle persone e per la crescita del Paese.
Un volume dedicato alle principali soluzioni di decumulo, dalle rendite vitalizie ai piani di prelievo, fino a modelli ancora poco diffusi in Italia, come le moderne tontine. Il testo mostra come combinare strumenti diversi per costruire percorsi di decumulo su misura, adatti a bisogni ed esigenze differenti. Un approccio che rende più chiari e accessibili anche i concetti più tecnici, trasformandoli in scelte concrete e comprensibili, come i Piani Smart, i Piani Flex e i Piani Ricaricabili.
Un paper sviluppato nell’ambito della ricerca interna di Arca Fondi SGR che affronta un tema centrale per chi deve pianificare il proprio futuro finanziario: come gestire il patrimonio nel tempo senza rischiare di consumarlo troppo in fretta. Lo studio propone un nuovo modello dinamico per costruire piani di decumulo più efficienti e sostenibili, con l’obiettivo di aiutare a preservare il capitale più a lungo e affrontare con maggiore serenità la fase del ritiro.

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