La RITA (Rendita Integrativa Temporanea Anticipata) è una prestazione del fondo pensione che ti permette di ricevere a rate il capitale che hai accumulato, prima di raggiungere l'età prevista per la pensione di vecchiaia.
Non è una pensione anticipata in senso stretto: è un ponte finanziario che copre il periodo tra la fine del lavoro e i 67 anni, che è oggi l'età di riferimento per la pensione di vecchiaia nel regime obbligatorio.
Puoi scegliere di destinare alla RITA tutta la tua posizione accumulata presso Arca Previdenza, oppure solo una parte, lasciando il resto investito nel fondo per averlo disponibile al momento del pensionamento vero e proprio.
Il capitale accumulato, e quindi la base di calcolo della RITA, include il TFR eventualmente destinato ad Arca Previdenza, i contributi volontari, o entrambi.
Il capitale non ancora erogato, quello "in attesa" tra una rata e l'altra, continua a essere investito. Salvo diversa indicazione da parte tua, viene trasferito nel comparto più prudente disponibile (Obiettivo TFR), ma senza garanzia del capitale. Le rate vengono quindi ricalcolate periodicamente in funzione dell'andamento dell'investimento.
Se opti per la RITA parziale, la quota non convertita in RITA rimane nella tua posizione individuale e puoi continuare a gestirla normalmente: puoi richiedere anticipazioni, effettuare versamenti aggiuntivi (deducibili fino a 5.300 euro annui) e percepirla come prestazione pensionistica al momento del pensionamento.
In questo scenario puoi quindi ricevere la RITA per un periodo massimo di 5 anni, coprendo il gap tra l'uscita dal lavoro e i 67 anni.
Se sei rimasto inoccupato per almeno 24 mesi consecutivi dopo la cessazione del lavoro, le condizioni diventano più favorevoli:
In questo caso non è richiesto il requisito dei 20 anni di contributi nel regime obbligatorio, e puoi ricevere la RITA per un periodo che arriva fino a 10 anni.
Per capire quanto incide nella pratica: chi ha 20 anni di iscrizione al fondo paga il 13,5%; chi ne ha 35 o più arriva al 9%. È un vantaggio significativo rispetto all'IRPEF ordinaria, la cui aliquota minima parte dal 23%.
Da notare che questa fiscalità agevolata si applica sull'intero montante destinato alla RITA, inclusa la parte maturata prima del 2007, che in altre tipologie di prestazione segue regole diverse.
I requisiti di cessazione del lavoro o di inoccupazione vengono verificati solo al momento della domanda: se successivamente riprendi a lavorare, la RITA continua a essere erogata regolarmente.
Se trasferisci la tua posizione a un altro fondo pensione, la RITA si intende automaticamente revocata e l'intera posizione residua viene trasferita al nuovo fondo.
In caso di decesso durante il periodo di erogazione, le rate non ancora percepite vengono liquidate agli eredi o ai beneficiari da te indicati. Questa somma non entra nell'asse ereditario e non è soggetta all'imposta di successione.
Se destini 60.000 euro alla RITA, riceverai circa 3.000 euro lordi al trimestre (cioè 12.000 euro l'anno), con un'aliquota fiscale del 12,6% - grazie ai 3 anni di partecipazione oltre il quindicesimo. I restanti 20.000 euro rimangono investiti nel fondo e potranno essere convertiti in rendita vitalizia o riscossi in capitale al momento del pensionamento.
No. È l'erogazione a rate del capitale già accumulato nel tuo fondo pensione. Quando raggiungi i 67 anni la RITA si esaurisce e inizia la pensione di vecchiaia.
Posso richiedere la RITA se sto già percependo la NASpI?
Sì. La RITA è compatibile con NASpI, APE in tutte le sue forme, isopensione e pensione anticipata già in corso. I requisiti vanno soddisfatti solo al momento della domanda.
Cosa succede se riprendo a lavorare durante la RITA?
Nulla: la RITA continua regolarmente. La condizione di inoccupazione va verificata solo quando presenti la richiesta, non dopo.
Posso usare solo una parte del mio montante?
Sì. Il resto rimane investito nel fondo: puoi richiedere anticipazioni o percepirlo come pensione integrativa al momento del pensionamento.
Posso interrompere la RITA se cambio idea?
Sì, la revoca è sempre possibile. Il capitale non ancora erogato torna nella tua posizione individuale. Se trasferisci la posizione a un altro fondo, la RITA si interrompe in automatico.

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