Questo articolo è dedicato a te.
A te che hai deciso di informarti meglio sui tuoi investimenti. A te che hai deciso di arricchire il dialogo con il tuo consulente. A te che hai deciso di aumentare le tue conoscenze di base sul mondo finanziario.
Ti ritrovi nelle affermazioni sopra riportate? Bene allora mettiti comodo e leggi questo articolo che ha uno scopo molto semplice: darti le informazioni giuste per evitare di perdere tempo. Leggere solo quello che ci è davvero utile e ignorare il resto. Non è difficile.
Lo sappiamo bene. Sul web, sulla casella di posta elettronica, sui tuoi canali social ci sono tante occasioni per aumentare le conoscenze finanziarie. Purtroppo, però, non sono tutte utili e in molti casi cercano solo di attirare la tua attenzione a scopi commerciali.
Non ti facciamo perdere tempo: ecco le frasi #blacklist. Quando leggi articoli dove trovi affermazioni simili puoi tranquillamente evitare di proseguire e andare a fare una passeggiata o leggere un libro.
#blacklist1 I segreti di Wall Street che non vogliono che tu sappia
Grande classico del complottismo finanziario, questo concetto presuppone che ci siano poteri oscuri e segreti nascosti dietro i movimenti dei mercati. E’ una grossa sciocchezza. Nel mondo ci sono istituzioni finanziarie molto potenti (e molto facoltose) che sicuramente sono in grado di indirizzare il mercato, questo è innegabile, ma ciò non ha nulla a che vedere con le riunioni segrete con lunghe tavolate di affaristi in cravatta. Il mercato è più trasparente di quello che comunemente si pensi e agitare il fantasma dei poteri forti fa sempre molta presa.
#blacklist2 Come arricchirsi velocemente con…
Ci sono molte promesse sulla facilità e soprattutto la velocità con cui sarebbe possibile arricchirsi con le criptovalute (mai sentito parlare di Bitcoin?). Si tratta di un settore che sicuramente porterà a radicali cambiamenti dell’economia globale, ma va chiarito che le valute virtuali non hanno corso legale in nessun paese e quindi sono accettate solo su base volontaria e soprattutto non sono regolate da governi ma da enti privati con regole proprie. Le criptovalute hanno le potenzialità per essere un business interessante, ma sono molto volatili: il Bitcoin, la valuta più famosa, valeva circa 10 mila dollari a metà febbraio, circa 4.800 dollari a metà marzo e ora è tornato ai valori iniziali. In conclusione, i grafici delle divise virtuali assomigliano molto a delle spericolate montagne russe che rendono molto difficile guadagnare partendo da zero o guardando un video di 3 minuti su Youtube.
#blacklist3 Domani il mercato salirà (o scenderà)
Nel film “The Wolf of Wall Street”, si faceva la seguente affermazione: «Ehi, regola numero uno a Wall Street: nessuno, ok se sei Warren Buffett forse si, nessuno sa se la borsa va su o giù, o di lato o in circolo, meno che mai i broker». E’ una battuta da film americano ma c’è un fondo di verità. E’ possibile fare delle previsioni di scenario, ma non è possibile affermare di sapere dove andrà il mercato domani. Con una espressione molto in voga: se non lo sai…sallo.
#blacklist4 Puoi smettere di lavorare
Solleticando le classiche insoddisfazioni professionali che colpiscono un po’ tutti, sono molti quelli che sventolano presunte abilità in grado di renderti autonomo e indipendente, al punto di smettere di lavorare. Il filone editoriale della Personal Finance è indubbiamente affascinante, proprio perché sovverte i classici canoni educativi: la scala “studio, laurea e buon impiego”. No, dicono gli esperti: con le giuste dritte puoi smettere di lavorare, il tutto attraverso studi sulla “psicologia del denaro” o frasi ad effetto del tipo “I ricchi non lavorano per i soldi” o “Non esistono limiti alla mente, se non quelli che noi stessi imponiamo”.
#blacklist5 Il trading non è per tutti
Per ultimo abbiamo lasciato l’argomento più spinoso, il classico dei classici: il trading. Discorso che, da solo, meriterebbe un libro a parte. Ci sono studi molto accurati sui Conti Correnti che mostrano che mediamente le persone che fanno trading perdono i loro soldi, ciononostante molti provano a seguire corsi e ad approfondire questa materia. La verità è che avere una minima competenza sui mercati finanziari è necessario impegno, studio, tempo e denaro. Per la sola formazione di base, partendo da zero, occorrono diversi mesi a tempo pieno, difficile conciliare con il resto delle occupazioni come lavoro e famiglia. E nella maggior parte dei casi ad entrare e uscire dai mercati si rischia un risultato peggiore che non toccare i propri investimenti. Il trading non è per tutti, ma nemmeno per pochi. Forse per pochissimi.

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