La siccità di questo inverno ha dimostrato ancor di più quanto l’acqua sia una risorsa preziosa e limitata, tanto da essere definita “L’oro blu del pianeta”. Secondo il primo report sullo stato delle risorse idriche globali dell’Organizzazione Meteorologica Mondiale (OMM), circa 3,6 miliardi di persone al mondo hanno difficoltà a reperire l'acqua per un mese all'anno. Entro il 2050, questo numero potrebbe salire oltre 5 miliardi, a causa dell'impatto dei cambiamenti climatici.
Si tratta di dati che evidenziano una terribile realtà: viviamo in un mondo che ha sempre più sete! Siccità, dispersioni nella rete di distribuzione, aumento della domanda e sprechi sono solo alcuni dei fattori che stanno compromettendo la disponibilità di questa risorsa vitale.
Cosa si può fare per salvaguardare le disponibilità idriche?
Il cambiamento può, anzi deve, partire da ciascuno di noi e dai nostri comportamenti quotidiani. Ecco che, in occasione della Giornata mondiale dell’acqua che si celebra il 22 marzo di ogni anno, vogliamo suggerirti alcuni comportamenti antispreco che, goccia dopo goccia, ti consentiranno di dare il tuo contributo per difendere l’oro blu del pianeta.
Se c’è una perdita d’acqua in casa, non ignorarla, anche se sembra di lieve entità: queste, infatti, possono comportare un enorme sperpero e al tempo stesso far aumentare i costi della bolletta. Nel caso di un semplice guasto, come ad esempio una guarnizione rovinata, potresti provare a ripararlo, altrimenti rivolgiti a un idraulico professionista.
Inoltre, utilizzando il contatore, verifica periodicamente il corretto funzionamento dell’impianto: se nonostante i rubinetti chiusi e gli elettrodomestici spenti, questo continua a indicare la presenza di un consumo, allora potrebbero esserci delle perdite nascoste.
Spesso capita di sprecare grandi quantità di acqua senza neanche rendersene conto, ad esempio quando ti lavi i denti lasciando che l’acqua continui a scorrere. Per evitare ciò, è sufficiente chiudere il rubinetto e riaprirlo solo se necessario, oppure riempire d’acqua un bicchiere per fare i risciacqui.
Anche quando si lavano frutta e verdura, è importante adottare un comportamento responsabile: non è necessario lasciarle sotto l’acqua corrente per lunghi periodi di tempo, ma basta riempire una ciotola e immergerle per una ventina di minuti.
Una soluzione semplice ed efficace per ridurre il consumo di acqua in casa è l’installazione di riduttori di flusso nei rubinetti e nella doccia. Si tratta di dispositivi facili da installare che consentono di avere un getto corposo e un’adeguata pressione, pur consumando solo la metà.
La cucina è tra i luoghi della casa in cui si spreca di più. Per ridurre i consumi, riutilizza l’acqua impiegata per lavare le verdure e per annaffiare le piante. Quando prepari i pasti prediligi la pentola a pressione, in quanto richiede un minor impiego di questa risorsa rispetto alla cottura tradizionale. Se devi lavare i piatti, o pretrattarli prima del lavaggio in lavastoviglie, utilizza il liquido di cottura della pasta che, essendo molto ricco di amido, renderà splendenti le stoviglie.
Lavatrice e lavastoviglie di regola consumano molto meno rispetto al lavaggio a mano. Tuttavia, con pochi accorgimenti è possibile utilizzare tali elettrodomestici in modo ancor più efficiente e sostenibile. Innanzitutto, è importante adoperarli solo a pieno carico, riducendo così il numero di cicli di lavaggio, risparmiando contemporaneamente acqua ed energia.
Per quanto riguarda la lavatrice, un altro consiglio anti-spreco è impiegare programmi di lavaggio brevi per i capi poco sporchi.
Inoltre, se sei in procinto di cambiare questi elettrodomestici, scegli modelli ad alta efficienza che sono progettati per ridurre i consumi di acqua ed energia, garantendo in ogni caso un’efficace pulizia.
Se hai a disposizione uno spazio esterno nella tua abitazione, come un balcone di medie dimensioni oppure un giardino, potresti dotarti di un sistema di raccolta dell’acqua piovana, oppure posiziona dei contenitori dove accumularla e conservarla. Quest’ultima potrà essere usata per annaffiare le piante o per pulire il pavimento, riducendo quindi la quantità di acqua potabile da utilizzare.
Se hai un giardino, oltre alla raccolta dell’acqua piovana, potresti adottare altri semplici accorgimenti per un ulteriore risparmio. Ad esempio, evita di annaffiare nelle ore più calde del giorno, quando l’acqua tende a evaporare rapidamente. È importante anche scegliere piante che richiedono un ridotto apporto idrico: l’oleandro, il rosmarino e la lavanda non solo hanno bisogno di poca acqua, ma renderanno il proprio giardino ancora più bello e sostenibile.

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