Da tempo i sociologi profilano le Generazioni, intese come classi di individui nati in intervalli di 10-15 o 20 anni. Nascere in un certo periodo significa vivere gli stessi eventi, guardare i medesimi film, seguire le mode in maniera del tutto omogenea. Per questo motivo, le generazioni, assicurano gli esperti, raccolgono persone con gli stessi gusti e tendenze e soprattutto con lo stesso approccio comportamentale e pertanto sono molto utilizzate per indagini di mercato e analisi sociologiche. Una nota importante: esistono decine di classificazioni differenti. Nell’imbarazzo di scegliere quella giusta, abbiamo deciso di prendere a modello quella proposta dall’ISTAT.
I grandi nonni, vera colonna portante della nostra società, sono individui nati tra il 1926 e il 1945 e pertanto oggi hanno un’età compresa tra 75 e 90 anni. Sono chiamati Generazione della ricostruzione in quanto sono stati i veri protagonisti della restaurazione post-bellica. Attualmente in Italia sono poco più di 7 milioni di persone. Qualcuno li chiama anche, ingenerosamente, Generazione silente.
Principi caratteriali:ligi alle regole, sono andati in guerra per difendere il proprio paese, hanno una forte etica del lavoro e delle tradizioni.
Media preferiti:lettere, telefono fisso.
Prodotto generazionale:automobile.
Attitudine finanziaria:risparmiatori quasi maniacali, rifuggono tutto ciò che non è Titoli di Stato e denaro contante conservati rigorosamente nei cassetti.
Al termine del secondo conflitto mondiale si registrò un’impennata (“boom”) demografica: tanti bambini(“baby”) ripopolarono tutte le nazioni duramente colpite dando vita ad una delle generazioni più fortunate e complesse della storia, tanto che è possibile suddividerla in due ulteriori sotto classi:
la Generazione dell’impegno (1946-1955) protagonista delle grandi battaglie sociali e delle trasformazioni culturali degli anni ’70 e la Generazione dell’identità (1956-1965) per la forte appartenenza politica e la determinazione al raggiungimento degli obiettivi personali.
Principi caratteriali:i Baby boomer sono ribelli ma politicamente e civilmente molto impegnati credono che sia fondamentale lottare per i propri diritti.
Media preferiti:Telefono
Prodotto generazionale: Televisione.
Attitudine finanziaria:orientati al lavoro e alla carriera, hanno ricevuto le maggiori soddisfazioni professionali e redditi mediamente elevati grazie anche al contesto storico. Grande predisposizione al risparmio investito in immobili e attività industriali.
Hanno segnato il passaggio tra vecchio e nuovo millennio. Nati con il mito degli Stati Uniti, hanno assistito alla fine del blocco sovietico. Secondo alcuni sono stati “rovinati” dai propri genitori (i Baby boomer) che gli hanno fatto credere di “poter avere tutto” solo con il proprio impegno. Sono entrati nel mondo del lavoro con lauree e master ma per primi hanno subito le conseguenze del mutato contesto economico avendo alla fine minori opportunità dei propri genitori.
Principi caratteriali: dotati di un’apertura mentale maggiore verso le differenze di genere e di razza, sono i primi ad essere cresciuti con le nuove tecnologie. E’ la generazione numericamente più ampia oggi, ma sono accusati di essere una classe indefinita e “ponte”.
Media preferiti:sms e e-mail. Pionieri delle prime grandi rivoluzioni tecnologiche
Prodotto generazionale: personal computer e videogame
Attitudine finanziaria:Grandi utilizzatori dei social “tradizionali” (Youtube, Facebook e Twitter, molto meno Instagram e Snapchat per non parlare di Tik Tok) sono una generazione ludica ma concentrata su produttività e personalizzazione. Conoscono la finanza e sanno investire anche sui mercati azionari (hanno visto tutti Wall Street al cinema o alla TV).
Nati dal 1981 al 1995, sono diventati adulti nei primi 15 anni del nuovo millennio. Sono la Generazione dell’euro, della cittadinanza europea e dell’11 settembre. Si chiamano anche “nativi digitali” perché non conoscono un mondo dove non sia presente internet e i devices tecnologici. Nati nel benessere vivono perfettamente nelle diversità etniche e di genere. Ragazzi dalla mente molto aperta. Forse anche troppo, secondo i loro genitori. Per questo li chiamano anche Gen Y, dove Y sta per “Yes”.
Principi caratteriali: se la Gen X era incentrata sull’Io, i Millennials sono orientati sul “noi”, sul networking, sull’interazione. Sono esigenti, ambiziosi, e esercitano il potere di scelta su qualsiasi cosa: scelgono cosa guardare in tv con Netflix, quale musica ascoltare con Spotify
Media preferiti:Social media
Prodotto generazionale: smartphone e tablet
Attitudine finanziaria:Non sono grandi risparmiatori perché al momento il loro capitale più importante è quello umano rispetto a quello finanziario. Sono comunque molto attenti agli investimenti sostenibili. Se volete farveli amici, parlate loro di ESG.
I nostri ragazzi. Il futuro del mondo. Nati dal 1996 al 2015, hanno tra 5 e 24 anni. Sono detti anche Generazione I e da poco stanno iniziando ad affacciarsi nel mondo degli adulti. Sono nati nel periodo di maggior diffusione delle tecnologie informatiche, quindi se non sapete fare qualcosa con un qualunque device (dall’internet tv allo smartwatch e tutto quello che c’è in mezzo) chiamateli e con disarmante semplicità vi risolveranno il problema.
Principi caratteriali: sono poco più che ragazzi. Lasciamogli li tempo di decidere cosa saranno. Una cosa è certa: hanno la capacità di risolvere tutti i problemi con un’applicazione dello smartphone. Il PC è roba da vecchi.
Media preferiti:instant messaging e video call (se non sapete cosa sono arrangiatevi)
Prodotto generazionale: auto elettriche driverless (vedi sopra)
Attitudine finanziaria:Anche per loro al momento le risorse economiche sono poche. Ma dai primi dati pare siano molto più bravi dei loro genitori.

Questi cookie ci permettono di contare le visite e fonti di traffico in modo da poter misurare e migliorare le prestazioni del nostro sito. Ci aiutano a sapere quali sono le pagine più e meno popolari e vedere come i visitatori si muovono intorno al sito. Tutte le informazioni raccolte dai cookie sono aggregate e quindi anonime. Se non consenti questi cookie, non sapremo quando hai visitato il nostro sito.
Questi cookie possono essere impostati tramite il nostro sito dai nostri partner pubblicitari. Possono essere utilizzati da queste aziende per costruire un profilo dei tuoi interessi e mostrarti annunci pertinenti su altri siti. Non memorizzano direttamente informazioni personali, ma sono basati unicamente sull'individuazione del tuo browser e del tuo dispositivo internet. Se non si accettano questi cookie, riceverai una pubblicità meno mirata.
Questi cookie sono necessari per il funzionamento del sito e non possono essere disattivati nei nostri sistemi. Di solito vengono impostati solo in risposta alle azioni da te effettuate che costituiscono una richiesta di servizi, come l'impostazione delle preferenze di privacy, l'accesso o la compilazione di moduli. È possibile impostare il browser per bloccare o avere avvisi riguardo questi cookie, ma di conseguenza alcune parti del sito non funzioneranno. Questi cookie non archiviano informazioni personali.