Su Gamestop sta succedendo di tutto: ogni giorno un colpo di scena tra politica, finanza, social network, ondate di populismo e poteri forti di Wall Street. Ci sono tutti gli elementi per un film o un documentario su Netflix, magari lo vedremo presto. Che tu sia un boomer o un millenial (ne abbiamo parlato qui), che sappia o meno cosa sia CoD, PES o Doom, non fa differenza, hai solo voglia di sapere cosa sta succedendo su Gamestop. Un evento non da sottovalutare e su cui è meglio informarsi. Quello che ti offriamo è un articolo che riporta la sintesi di ciò che è accaduto.
(se hai meno di 40 anni passa al punto 2)
Gamestop è il più grande rivenditore al mondo di videogiochi, sia nuovi che usati. Si occupa anche di accessori e di console per videogiochi, conta circa 6.000 punti vendita in 17 paesi ed impiega più di 45 mila dipendenti. Se hai più di 40 anni e stai leggendo giustamente questo paragrafo, ricorda un po’ Blockbuster, quei negozi tutti blu dove si vendevano le videocassette.
Proprio come Blockbuster, il business dei videogiochi sta risentendo dell’impatto del digitale. In altri termini i giochi si possono scaricare direttamente via internet e non è più necessario andare nel negozio ad acquistare il dischetto. A inizio 2020, la società annunciò di voler chiudere 450 sedi. Ad aprile dello scorso anno il titolo valeva 3 dollari. Uno scenario non entusiasmante, appena mitigato da un nuovo ingresso tra i proprietari: a settembre, il 13% della società viene rilevato da un sito di vendita online di cibo per animali.
Gli hedge funds sono dei particolari fondi di investimento, nati grazie all’intuizione di un giornalista e sociologo americano che, comprando e vendendo allo scoperto titoli azionari, forniva una copertura agli investimenti (dall’inglese to hedge, coprire). I Fondi hedge da allora si sono molto sviluppati e oggi utilizzano tecniche molto diverse, anche molto sofisticate. Nota a margine: non godono dei favori di tutti, in quanto vengono considerati un po’ gli squali della finanza.
Sui mercati le azioni si possono comprare o vendere, oppure si possono vendere allo scoperto, andando corti (in inglese “short”). Chi vende allo scoperto non possiede le azioni e pertanto le deve prendere a prestito, incassandone il valore. Se in seguito il prezzo effettivamente scende, il venditore allo scoperto acquista le azioni sul mercato, ad un prezzo più basso, per poterle restituire a colui che gliele ha prestate. Il guadagno per il venditore allo scoperto è dato dalla differenza tra il prezzo al quale ha venduto allo scoperto le azioni e il prezzo pagato per acquistarle. Ovviamente se il prezzo dovesse salire l’operazione risulterà in perdita. Colleghiamo il punto 2 al punto 3: gli hedge funds utilizzano questa pratica.
Comincia il 2021 e per Gamestop le cose non si mettono bene, alcuni grossi hedge funds considerano il prezzo troppo alto per il valore dell’azienda e cominciano a vendere allo scoperto. Il destino sembra segnato. Poi qualcosa cambia. Tutto nasce su Reddit.
Viene definito un social network, ma non c’entra nulla con Facebook e company. Reddit (da read it, leggilo) vive grazie all’immenso contributo dei propri utenti, che si chiamano redditor e possiamo immaginarla come una piazza dove ci sono numerosi canali di discussione che si chiamano subreddit. In Reddit l’inglese la fa da padrone, quasi tutti gli utenti sono protetti dall’anonimato e, a titolo informativo, è qui che nascono molti dei simpatici tormentoni virali che spopolano sui social network (si chiamano meme, si pronuncia mim, dal greco mimëma, imitazione). Sul canale subreddit wallstreetbets si ritrovano tre milioni di utenti che cominciano a sponsorizzare l’acquisto di titoli Gamestop. L’11 gennaio parte l’offensiva e Gamestop, che era al secondo posto di tutti i titoli americani come vendite allo scoperto, vive giorni di intensa speculazione di acquisto.
Il titolo Gamestop vola e il 26 gennaio arriva a oltre 147 dollari. Sembra una storia incredibile, ma deve ancora arrivare il grande colpo. E arriva con un semplice messaggio di Elon Musk che rimanda i suoi seguaci attraverso un famoso meme finanziario (e come altrimenti?) proprio al forum wallstreetbets. Si scatena l’inferno, il titolo vola oltre i 300 dollari. Non è un delitto non sapere chi sia, ma Elon Musk è l’uomo più ricco del mondo. Parlare della sua vita (famiglia sudafricana agiata, bambino prodigio e bullizzato) sarebbe troppo lungo. Diciamo semplicemente che è l’uomo che ha creato Paypal, le auto elettriche super lusso Tesla, i treni hyperloop e i viaggi nello spazio per i turisti. Non è uno che passa inosservato.
Il finale è sorprendente, il titolo arriva a livelli stratosferici, i Fondi hedge vanno in affanno e chiudono le operazioni, tramite l’acquisto dei titoli che avevano precedentemente venduto allo scoperto, con forte perdite (40 miliardi di $, notizia di oggi) venendo “spremuti” nella loro azione di vendita allo scoperto (dall’inglese squeeze, spremere). È la Caporetto degli hedge: la questione sale di livello e alcune piattaforme cercano di inibire l’acquisto di titoli ai “piccoli” investitori per aiutare i “grandi”. Se ne discute anche nel parlamento americano.

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