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Mozziconi di sigaretta: un “piccolo” gesto con un “grande” impatto sul pianeta



Oscar Wilde ne Il ritratto di Dorian Gray, ci ha lasciato un pungente aforisma. “La sigaretta è un perfetto piacere: è squisita e lascia insoddisfatti”.

E dopo questo “piacere”, che in realtà fa molto male alla salute del fumatore, spesso si compie un piccolo gesto, fatto in modo naturale e quasi automatico, ma che genera purtroppo un forte impatto negativo sulla salute del pianeta e, di conseguenza, anche sulla nostra.

Frequentemente, infatti, il fenomeno dell’abbandono dei mozziconi di sigaretta è legato alla scarsa consapevolezza dei consumatori: la maggior parte dei fumatori e dell’opinione pubblica ignora che i filtri di sigaretta sono costituiti quasi interamente da materiale plastico (fibre di acetato di cellulosa) e che solo il rivestimento esterno è in carta biodegradabile.

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità sono migliaia le sostanze chimiche tossiche rilasciate dai mozziconi spenti che, oltre a essere letali se ingeriti dagli animali, entrano nella catena alimentare e costituiscono un rischio potenziale anche per la salute umana.

I mozziconi gettati nell’ambiente contribuiscono in modo significativo all’inquinamento da plastica del suolo e delle acque, perché dalle strade e dai tombini delle nostre città finiscono per arrivare al mare e vengono poi scomposti da fattori come la luce solare e l'umidità, rilasciando microplastiche e molte altre sostanze chimiche, come arsenico, formaldeide, ammoniaca, acido cianidrico, metalli e nicotina.

Ogni anno, 4.500 miliardi di mozziconi di sigaretta finiscono nell'ambiente e di questi, 14 miliardi se ne contano solo in Italia. Nonostante i mozziconi rappresentino, secondo il Programma delle Nazioni Unite per l'ambiente (UNEP), ben il 40% dei rifiuti complessivi nel Mediterraneo e siano il secondo articolo di plastica monouso più frequentemente rinvenuto sulle spiagge, la consapevolezza dei danni arrecati all’ambiente è ancora molto limitata e pertanto è fondamentale continuare a lavorare per aumentare la sensibilizzazione di cittadini e istituzioni locali e nazionali sul ruolo che ognuno di noi può avere nella riduzione dell’inquinamento.

Per fortuna, sia a livello nazionale che internazionale, governi, amministrazioni e imprese si stanno impegnando sempre di più negli ultimi anni per abolire l’utilizzo della plastica monouso. In Italia, fra le azioni a tutela dell’ambiente marino, è stata recepita a gennaio 2022, la Direttiva SUP (Single Use Plastic) che vieta di immettere al consumo i prodotti in plastica monouso. Inoltre, a maggio 2022 è stata approvata in via definitiva la Legge Salvamare, fortemente voluta da Marevivo Onlus, che promuove la raccolta della plastica alla foce dei fiumi, per evitare che entri in mare, e consente ai pescatori di recuperare la plastica rinvenuta durante l’attività di pesca e portarla a terra nei porti, per un corretto smaltimento, azione che prima era considerata un reato (trasporto illecito di rifiuti).

Si tratta di un primo, piccolo gesto di civiltà, ma che ci può evitare problemi ben più grandi.

Le informazioni pubblicate su questa pagina hanno scopo divulgativo e non rappresentano una consulenza, raccomandazione o sollecitazione ad effettuare investimenti né tantomeno ricerca in materia di investimenti. Le informazioni, per quanto accurate e aggiornate, possono non essere complete e non tengono conto delle caratteristiche patrimoniali e finanziarie dei singoli destinatari.
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