Probabilmente nessuna di noi si stupirà quando, nel corso di questo articolo, affermeremo che noi donne sappiamo risparmiare meglio degli uomini. Dunque, la domanda che ci possiamo porre, eventualmente, è:
A dare una risposta, è stata un’indagine sul risparmio condotta da una banca tedesca nel 2021 che analizzava i quattro principali mercati europei: Germania, Francia, Italia e Spagna. Lo studio è stato realizzato dalla Neuroscienziata e Docente di neuroeconomia e psicologia economica Mira Fauth-Bühler dell'Università di Economia e Management FOM di Stoccarda, in Germania.
I risultati della ricerca hanno evidenziato come le donne tra i 30 e 34 anni, che mediamente guadagnano il 26% in meno dei loro colleghi, tendano a mettere da parte il 32% del proprio reddito mensile, mentre gli uomini solo il 16%.
Inoltre, lo studio ha dimostrato che la capacità di risparmio delle donne è migliore, anche in un’età prelavorativa. In particolare, le giovani tra i 18 e i 30 anni risparmiano in media il 50% in più dei loro coetanei. Un dato molto netto che non lascia spazio a dubbi e a cui Mira Fauth-Bühler ha dato una spiegazione scientifica.
Secondo Fauth-Bühler le ragioni di questa nostra capacità risiederebbero nelle radici neurologiche degli esseri umani. All’interno del cervello, si trova la cosiddetta “regione di controllo”, la cui funzione è adattare i nostri bisogni alle condizioni ambientali. Tra queste esigenze c’è, ovviamente, anche il bisogno di spendere denaro per fare acquisti.
A livello neurologico, si è evidenziato che le donne hanno una regione di controllo più grande degli uomini. Ciò spiega perché siamo più predisposte nel ritardare la gratificazione, resistere alla tentazione e quindi anche più brave nel risparmiare.
Questa differenza nella struttura di controllo è presente fin dall’antichità. Gli studi di Fauth-Bühler hanno dimostrato come, fin dall’era preistorica, i compiti che venivano svolti dalle donne erano incentrati sulla gestione delle risorse. Crescere e badare i figli, gestire le scorte di cibo nel lungo periodo, sono doveri che necessitano di una buona tendenza al risparmio.
Nonostante la nostra bravura nel conservare le risorse, in Italia l’educazione finanziaria è un argomento ancora molto spinoso per la popolazione femminile. A sostenerlo è un’indagine condotta dalla Banca d'Italia - Eurosistema, tra gennaio e febbraio 2020, sull’alfabetizzazione e sulle competenze finanziare nel nostro Paese.
In particolare, lo studio ha evidenziato come spesso nelle famiglie, il compito di prendere le decisioni sulla gestione delle spese spetta alle donne. Tuttavia, sono proprio loro a mostrare significative carenze finanziarie rispetto agli uomini, i quali invece risultano più consapevoli e propensi a investire. Basti pensare che, secondo i dati, tre donne su dieci in Italia non possiedono un conto corrente personale oppure preferiscono lasciare che sia il marito o il compagno a gestirlo.
La conoscenza dell’ambito finanziario è un argomento importante per la vita di ciascuna di noi e la nostra bravura nel risparmio non basta da sola a renderci davvero brave. Solo se riusciremo ad accrescere le nostre conoscenze, saremo in grado di garantirci una maggiore libertà e una forte indipendenza economica, al pari o forse anche migliore degli uomini.

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