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Ugo Loser: PIR, cosa sono, quali vantaggi per i risparmiatori e il sistema economico



Riportiamo in anteprima l'intervento dell'AD e DG di Arca Fondi SGR che sarà pubblicato sull'annuario 2017 della rivista CFS Rating.

I PIR: cosa sono, i principali vantaggi per il sistema economico e per i risparmiatori

Prendendo esempio da modelli già esistenti da anni in Francia e Regno Unito, la legge di Bilancio 2017 disciplina il funzionamento e le agevolazioni fiscali dei Piani Individuali di Risparmio a lungo termine (“PIR”). Il piano di risparmio a lungo termine è un contenitore fiscale (ad esempio un fondo comune di investimento oppure un Dossier Titoli) all’interno del quale i risparmiatori possono collocare qualsiasi strumento finanziario (azioni, obbligazioni, quote di fondi, ecc) rispettando però determinati vincoli di investimento consistenti in un investimento minimo del 70% in strumenti finanziari (azioni e obbligazioni, sia quotate che non quotate nei mercati regolamentati o nei sistemi multilaterali di negoziazione) emessi da aziende italiane. Di questo 70%, almeno il 30% (quindi il 21% del totale) deve esser investito in strumenti finanziari emessi da imprese diverse da quelle inserite nell’indice FTSE MIB di Borsa Italiana, in modo tale da far affluire il denaro su aziende anche medio/piccole ad esempio quelle quotate sul FTSE Italia Mid Cap oppure lo STAR. Il PIR può essere sottoscritto solo dalle persone fisiche residenti in Italia e non dalle persone giuridiche o dalle aziende. I Piani di investimento individuale infatti si rivolgono agli investitori individuali e sono gestiti anche dalle SGR, cioè da società di gestione del risparmio.

Questo strumento presenta dei vantaggi sia per il sistema economico sia per i risparmiatori. Anzitutto, il PIR ha la finalità di canalizzare il risparmio delle famiglie italiane verso il sostegno all’economia reale, aiutando la ripresa degli investimenti nel Paese e andando a finanziare in particolar modo le piccole/medie imprese che costituiscono l’ossatura dell’industria italiana ed in molti casi ritraggono la parte più innovativa del tessuto produttivo del nostro Paese. Le PMI sono realtà dinamiche, reattive e spesso leader nei rispettivi mercati con forte vocazione all’esportazione; società su cui puntare soprattutto in uno scenario, come l’attuale, di tassi a zero, di elevata volatilità e di bassa crescita economica. Queste società possono cogliere le opportunità offerte da nicchie specifiche di mercato, hanno bassa correlazione con il ciclo economico domestico, incarnano storie di eccellenza e operano in situazioni di non elevatissima concorrenza a livello globale.

Anche il risparmiatore beneficia dei vantaggi che questo strumento presenta. Il PIR permette una diversificazione degli investimenti evitando la concentrazione eccessiva su singoli emittenti offrendo inoltre un significativo incentivo fiscale. La fiscalità agevolata consiste nell’esenzione totale dalle imposte sulle rendite finanziarie e sulle plusvalenze di capitale, quindi può andare da un minimo del 12,5% ad un massimo del 26% sulle plusvalenze realizzate a seguito del realizzo dell’investimento; nonché l’esenzione dall’imposta di successione in caso di trasferimento mortis causa degli strumenti detenuti nel Piano. Tale agevolazione è concessa alle persone fisiche che investono nel PIR fino ad un massimo di € 30,000 l’anno per un totale complessivo, cumulato anche su più anni, di € 150,000 per persona ovvero singolo codice fiscale. L’esenzione dall’imposta si ottiene al momento del disinvestimento se le somme sono state investite nel PIR per un periodo minimo di 5 anni (in caso contrario non vi sono vincoli all’uscita, ma la tassazione sarà quella standard e non agevolata). Bisogna considerare che il plafond è valido per ogni singolo codice fiscale e quindi, ad esempio, un nucleo familiare di 3 persone ha complessivamente a disposizione un plafond di € 450.000. I PIR pertanto si rivolgono ad un’ampia fascia di risparmiatori, anche quelli più patrimonializzati. Come già ribadito, l’investitore ha diritto all’esenzione da tassazione a patto che lo strumento sia detenuto in portafoglio per almeno 5 anni. Solo in caso di estinzione anticipata le tasse sono dovute, così come sono dovute se l’investimento non rispetta i vincoli di investimento precedentemente illustrati.

La sottoscrizione di quote di un fondo che rispetti i vincoli di investimento stabiliti dalla normativa rappresenta uno dei modi più semplici per il risparmiatore per realizzare un Piano Individuale di Risparmio. Nell’intento di soddisfare l’interesse della clientela ad istituire un Piano individuale di Risparmio, Arca Fondi SGR ha in rampa di lancio una soluzione di investimento obbligazionaria bilanciata, coerente con la normativa, chiamata “Arca Economia Reale Bilanciato Italia”. Il nuovo prodotto focalizza l’investimento della componente azionaria sulle medie imprese italiane permettendo nel contempo un ampia diversificazione degli investimenti, anche nel mondo obbligazionario, risultando quindi adatto alla clientela con profilo di rischio anche moderato.

Arca Fondi parte avvantaggiata in quanto ha già maturato una notevole esperienza negli investimenti nell’economia reale italiana. Già da aprile 2015 è attivo il fondo Arca Economia Reale Equity Italia, che investe principalmente in azioni di emittenti italiani a media e piccola capitalizzazione con interessanti prospettive di crescita nel medio termine. Il benchmark di riferimento del fondo è composto per il 70% dall’indice STAR e per il 30% dall’indice AIM. Inoltre questo prodotto ha già una politca di investimento PIR compliant, poiché il portafoglio è investito per oltre il 70% in azioni di imprese che svolgono l’attività nel territorio dello Stato italiano, non appartenenti al settore immobiliare e non comprese nell’indice FTSE MIB.

Come già anticipato, per venire incontro alle esigenze dei propri clienti, Arca Fondi SGR nel 2017 ha lanciato Arca Economia Reale Bilanciato Italia, un fondo bilanciato obbligazionario con una classe di investimento PIR, che investe principalmente sul mercato italiano con un peso azionario non superiore al 35% che si rivolge alla clientela con una moderata propensione al rischio e con un orizzonte temporale almeno di cinque anni. Il Fondo può rappresentare re una soluzione di diversificazione del portafoglio di un investitore. La componente azionaria, che pesa circa il 35% del portafoglio, investe in aziende italiane di media o piccola capitalizzazione appartenenti all’indice FTSE Italia Mid Cap di Borsa Italiana, conosciute dal pubblico e presenti nei rispettivi mercati di riferimento. Discorso analogo si può fare per gli investimenti obbligazionari che sono orientati da un lato (c.a. il 50% del portafoglio) alle aziende italiane e dall’altro in titoli di stato europei (c.a. il 20% del portafoglio) tra cui spiccano BTP e Bund tedeschi.

Dal punto di vista commerciale i principali punti di forza di Arca Economia Reale Bilanciato Italia sono:

una tradizione consolidata negli anni. Arca Economia Reale Bilanciato Italia investe nelle eccellenze italiane, in un settore, l’azionario italiano, nel quale Arca Fondi SGR vanta una esperienza lunga 25 anni con Arca Azioni Italia e più di recente con Arca Economia Reale Equity Italia, un Fondo specializzato nel comparto delle Piccole e Medie Imprese che ha ottenuto risultati superiori al proprio benchmark di riferimento.

Ampia diversificazione. Il Fondo gestisce un portafoglio altamente diversificato per emittenti e titoli.

Accessibilità. Il Fondo non è vincolato ed è accessibile a tutti gli investitori in quanto l’importo minimo richiesto è di soli 100 euro.

Flessibilità. È possibile sottoscrivere Arca Economia Reale Bilanciato Italia anche mediante un Piano di Accumulo (PAC).



Le informazioni pubblicate su questa pagina hanno scopo divulgativo e non rappresentano una consulenza, raccomandazione o sollecitazione ad effettuare investimenti né tantomeno ricerca in materia di investimenti. Le informazioni, per quanto accurate e aggiornate, possono non essere complete e non tengono conto delle caratteristiche patrimoniali e finanziarie dei singoli destinatari.
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