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Informazioni aggiornate al: 27/09/2024

Il nostro futuro è sostenibile

Il mondo è in continua evoluzione: la globalizzazione, l’aumento della popolazione e lo sviluppo economico in generale influenzano la possibilità di mantenere il nostro attuale stile di vita. Lo sfruttamento eccessivo delle risorse naturali, l’aumento delle emissioni di gas serra, il riscaldamento globale, le crescenti disuguaglianze sociali e la mancanza di culture di governo societario moderne ed efficaci, rappresentano solo alcune delle sfide che siamo chiamati ad affrontare.

Lo sviluppo economico nei prossimi anni non potrà quindi prescindere dall’adozione di criteri di investimento che, oltre ai soli fattori finanziari, tengano in considerazione anche elementi ambientali, sociali e di governance. Noi di Arca Fondi SGR crediamo che impegnarci verso il futuro nell’interesse dei nostri clienti significhi saper ottimizzare il profilo di rischio-rendimento degli investimenti, assicurando allo stesso tempo massimi livelli di attenzione ai temi della sostenibilità ambientale e sociale.


DICHIARAZIONE SUGLI EFFETTI NEGATIVI PER LA SOSTENIBILITÀ Ex Art 4 SFDR
SINTESI DELLE POLITICHE DI REMUNERAZIONE E INCENTIVAZIONE
DICHIARAZIONE SUI PRINCIPALI EFFETTI NEGATIVI DELLE DECISIONI DI INVESTIMENTO SUI FATTORI DI SOSTENIBILITÀ DI ARCA FONDI SGR

Il nuovo contesto normativo

In un contesto di sempre maggiore attenzione verso un percorso di sviluppo sostenibile, l’Unione Europea ha intrapreso una serie di azioni volte a promuovere l’utilizzo efficiente delle risorse, la riduzione dell’inquinamento e delle emissioni di gas serra. Tali iniziative, che prendono origine dall’accordo di Parigi, accordo globale firmato da numerosi Paesi con l’obiettivo di contenere il riscaldamento globale, si articolano:

  • nel Piano per la Finanza Sostenibile (che ha dato vita alla regolamentazione SFDR e alla Tassonomia degli investimenti eco-sostenibili)
  • nel Green Deal Europeo
  • nel piano Next Generation EU

L’intento delle Istituzioni è quello di fornire indirizzo strategico e finanziamenti a un programma di sviluppo economico centrato su una transizione energetica e ambientale, giusta e inclusiva. Il programma legislativo messo in atto dall’Unione Europea ha riconosciuto alla finanza un ruolo centrale, dedicando al settore due Regolamenti (il Regolamento SFDR - Sustainable Finance Disclosure Regulation e il Regolamento Tassonomia), finalizzati a definire le regole del gioco in ambito di investimenti sostenibili.

L’approccio ESG nella gestione degli investimenti

Il settore della gestione del risparmio svolge un ruolo determinante nel supportare lo sviluppo delle imprese, facendo sì che le aziende con migliori prospettive di crescita e più bassi profili di rischio ottengano capitali e finanziamenti. Nel contesto attuale la valutazione del profilo di rischio e del potenziale di un’impresa non possono prescindere dall’analisi dei fattori ESG (Environmental, Social and Governance). Per questo abbiamo sviluppato un modello di valutazione del rischio ESG integrato nell’ambito di tutte le scelte di investimento. Con questa integrazione, miriamo a identificare e considerare gli effetti negativi, che i prodotti potrebbero generare sulla sostenibilità.

Cosa sono i criteri ESG?

Arca Fondi ha integrato i criteri ESG (Environmental, Social and Governance) nei propri processi di investimento
Environmental
Lotta al cambiamento climatico
Corretto utilizzo delle risorse
Diminuzione di rifiuti ed inquinamento
Lotta alla deforestazione
Social
Politiche di genere
Rispetto dei diritti umani
Salute e sicurezza
Standard lavorativi
Governance
Pratiche di governo societario
Procedure di controllo
Comportamento dei vertici dell’azienda in conformità alle leggi e all’etica professionale

Il Modello ESG di Arca Fondi SGR

Il nostro modello proprietario, basato sui dati dell’info provider MSCI, consente di assegnare un rating ESG alla quasi totalità degli strumenti finanziari oggetto dell’investimento. Oltre che per l’aggregato ESG, i rating sono disponibili anche per i tre “pilastri” E (environmental), S (social) e G (governance).

I rating previsti dal modello sono compresi tra CCC e AAA con una gradazione che assume la stessa granularità di quella prevista per i rating di credito (e.g. il rating A viene suddiviso in A-, A e A+)

Agli strumenti azionari e obbligazionari, sia societari sia governativi, viene attribuito un rating sulla base dei dati forniti da MSCI ed integrati anche da quelli proprietari, elaborati sulla base di questionari da noi prodotti (principalmente per le piccole e medie imprese del mercato italiano). Agli strumenti finanziari compositi (strumenti finanziari derivati, quote di OICR, etc.) viene attribuito un punteggio sulla base del rating degli strumenti che li compongono.

Ad ogni strumento è inoltre associato un flag fornito da MSCI che indica se l'emittente è coinvolto in una controversia relativa alle operazioni e/o ai suoi prodotti. In funzione della gravità dell’eventuale controversia, lo score attribuito allo strumento viene ridotto fino a livelli compatibili con un rating pari a BB. Vengono inoltre penalizzati gli emittenti appartenenti a specifici sottosettori (Aerospace & Defence, Casino & Gaming, Tobacco) con un algoritmo che attribuisce a tali emittenti uno score minimo.

Il modello prevede inoltre la presenza di una cosiddetta “Black List” che include l’insieme di emittenti governativi e sottosettori corporate che non possono essere presenti nei nostri portafogli in quanto considerati non in linea con i temi di sostenibilità ambientale, sociale e di governance. Settori e società che hanno un comprovato impatto negativo sulla società e sull’ambiente, come i produttori di armi controverse, quali mine antiuomo, bombe a grappolo, nonché armi chimiche o biologiche e una lista di Paesi considerati controversi, sono oggetto di esclusione da tutti i nostri investimenti.

La metodologia sviluppata ci consente di calcolare score e rating ESG sovrappesando i fattori ambientali rispetto a quelli sociali e di governance.

Ai portafogli gestiti e ai benchmark utilizzati, viene assegnato un rating calcolato come media pesata dei rating degli strumenti finanziari detenuti.

La classificazione dei nostri fondi sostenibili

Grazie al nostro impegno nell’ integrare i fattori ESG in tutte le scelte di investimento che effettuiamo, tutti i nostri prodotti, anche quelli che non pongono particolare enfasi sui temi della sostenibilità, possono essere classificati come Fondi art. 6, ai sensi del Regolamento SFDR.

I Fondi che promuovono caratteristiche ambientali e/o sociali sono classificati come Fondi “art. 8”, ai sensi del Regolamento SFDR se:

  • Si caratterizzano per il rispetto dei migliori standard di sostenibilità
  • Presentano un rating almeno allineato a quello del benchmark ESG di riferimento (per i Fondi Flessibili, allineato a quello dei mercati di riferimento)
  • Soddisfano la prassi di buona governance degli investimenti
  • Investono una quota minima del 40% del proprio portafoglio in titoli che promuovo caratteristiche ambientali/sociali
  • Nel portafoglio non sono presenti investimenti diretti in titoli di emittenti valutati come “non in linea con i temi della sostenibilità ambientale, sociale e di governance”

I Fondi che promuovono caratteristiche ambientali e/o sociali e contribuiscono considerevolmente al raggiungimento di un obiettivo sostenibile, si possono definire “Art.8 plus”, (sebbene tale tipologia non sia espressamente individuata dal Regolamento SFDR) se:

  • Si caratterizzano per il rispetto dei migliori standard di sostenibilità
  • Presentano un rating almeno allineato a quello del benchmark di riferimento (per i Fondi Flessibili, allineato a quello dei mercati di riferimento)
  • Soddisfano la prassi di buona governance degli investimenti
  • Investono una quota minima dell’80% del proprio portafoglio in titoli che promuovo caratteristiche ambientali/sociali
  • Investono una quota significativa (min. 50%) del proprio portafoglio in titoli sostenibili dal punto di vista sociale o ambientale (verificando contestualmente che rispettino il principio di “non arrecare danno significativo” - “do not significantly harm” - a nessun altro obiettivo sostenibile)
  • Investono una parte del portafoglio in titoli eco-sostenibili secondo la Tassonomia
  • Nel portafoglio non sono presenti investimenti diretti in titoli di emittenti valutati come “non in linea con i temi della sostenibilità ambientale, sociale e di governance”

I Fondi che hanno almeno un obiettivo sostenibile sono definiti Fondi art. 9, ai sensi del Regolamento SFDR se:

  • Si caratterizzano per il rispetto dei migliori standard di sostenibilità
  • Presentano un rating almeno allineato a quello del benchmark di riferimento (per i Fondi flessibili, allineato a quello dei mercati di riferimento)
  • Soddisfano la prassi di buona governance degli investimenti
  • Investono una quota minima dell’80% del proprio portafoglio in titoli che promuovo caratteristiche ambientali/sociali
  • Investono la quasi totalità del proprio portafoglio in titoli sostenibili dal punto di vista sociale o ambientale (verificando contestualmente che rispettino il principio di “non arrecare danno significativo” - “do not significantly harm” - a nessun altro obiettivo sostenibile)
  • Investono una parte del portafoglio in titoli eco-sostenibili secondo la tassonomia
  • Mirano a conseguire specifici obiettivi di sostenibilità il cui raggiungimento viene misurato tramite specifici indicatori (PAI).
  • Nel portafoglio non sono presenti investimenti diretti in titoli di emittenti valutati come “non in linea con i temi della sostenibilità ambientale, sociale e di governance”

L’utilizzo dei PAI come indicatori di sostenibilità

I cosiddetti “PAI” (Principal Adverse Impacts), definiti ed elencati all’interno dell’allegato 1 del Regolamento Delegato (UE) 2022/1288, sono indicatori che hanno lo scopo di identificare, mappare e monitorare i potenziali impatti negativi delle decisioni di investimento sugli aspetti ambientali, sociali e di governance. Abbiamo definito che:

  • Per i fondi “Art. 8 plus” e “Art.9”, il principio di "non arrecare danno significativo" ("do not significantly harm" - DNSH) degli investimenti sostenibili è verificato mediante l'utilizzo di una metodologia proprietaria che tiene in considerazione anche i valori dei PAI. Tale metodologia, oltre agli altri criteri considerati, prevede che il valore dei principali PAI dell’emittente siano confrontati con quelli di tutto l’universo degli emittenti presenti sul mercato;
  • Per i fondi “Art.9”, mirare al raggiungimento di specifici obiettivi sostenibili, comporta l’esigenza di mostrare profili di elevata sostenibilità. Pertanto, utilizziamo specifici PAI, scelti tra quelli più coerenti con le caratteristiche dei diversi Fondi, per valutare l’effettiva realizzazione di tale intento. In particolare, i PAI identificati dovranno presentare valori migliori rispetto a quelli afferenti a un generico indice di mercato ed essere almeno allineati a quelli dell’eventuale parametro di riferimento (benchmark) e in miglioramento nel tempo.

Abbiamo sviluppato un modello di valutazione del rischio ESG integrato nell’ambito di tutte le scelte di investimento.

La definizione delle linee guida aziendali e il monitoraggio degli investimenti

Il Consiglio di Amministrazione

Svolge un ruolo attivo di indirizzo e di governo per integrare i rischi climatici e ambientali nella cultura e strategia aziendale, nonché nel processo di investimento dei portafogli gestiti. Specifici piani di formazione in materia ESG garantiscono l’aggiornamento dei componenti del Consiglio di Amministrazione con focus sulle novità normative e dei principali indirizzi di mercato sul tema. Il Consiglio di Amministrazione definisce il sistema di gestione delle tematiche ESG con riferimento alla struttura organizzativa, all’offerta di prodotto e alla declinazione dei limiti operativi.

Il Comitato ESG

Ha il compito di coordinare le attività aziendali sulle tematiche ESG, di valutare eventuali aggiornamenti delle policy/procedure interne anche dovuti a variazioni metodologiche da parte dell’information provider utilizzato o variazioni delle normativa di riferimento, nonché servire da stimolo a tutte le iniziative (di prodotto, di comunicazione, di attività) garantendo nel continuo l’allineamento dell’operatività alle indicazioni strategiche definite dal Consiglio di Amministrazione sul tema.

Le attività di monitoraggio

Nell’attività di selezione dei titoli da includere nei portafogli, i gestori si avvalgono di strumenti di analisi che consentono il monitoraggio continuo dei rating degli strumenti finanziari e dei fattori ESG, nonché il monitoraggio della coerenza dei portafogli rispetto ai criteri di ammissibilità e a tutti gli altri requisiti ESG specifici del prodotto. Inoltre, tutti gli emittenti e strumenti finanziari valutati non in linea con i temi della sostenibilità ambientale, sociale e di governance sono oggetto di esclusioni o limitazioni all’acquisto (ad esempio “black list” o penalizzazione specifici sottosettori). La coerenza dei portafogli gestiti è presidiata dal Servizio Compliance attraverso il setup di appositi limiti. Abbiamo, inoltre, predisposto una strategia per l’esercizio dei diritti inerenti agli strumenti finanziari detenuti dai portafogli gestiti. Tali linee di indirizzo si fondano sull’impegno ad esercitare, nell’ambito delle assemblee societarie, i diritti di voto in modo ragionevole e responsabile nell’esclusivo interesse dei soggetti sottoscrittori. Per maggiori dettagli sulla politica di impegno si rimanda all’apposita sezione del sito (https://www.arcafondi.it/s/chi-siamo/chi-siamo-stewardship).

  • Art. 6

    Integriamo i rischi ESG in tutti i nostri processi di Investimenti.
    Attribuiamo un rating ai nostri Fondi in funzione dei loro profili ESG. Applichiamo logiche di esclusione degli investimenti.


  • Art 8

    Scegliamo Benchmark o Universi Investibili con spiccate caratteristiche ESG. Definiamo una quota minima di investimenti che promuovo caratteristiche ambientali/sociali considerevole (40%). Applichiamo logiche di esclusione degli investimenti più restrittive. Imponiamo che il Rating dei Fondi sia almeno pari a quello dei Benchmark (c.d. Criteri di Eligibilità) e verifichiamo il rispetto della prassi di buona governance degli investimenti.


  • Art. 8+

    Definiamo una quota minima di investimenti che promuovono caratteristiche ambientali/sociali molto elevata (80%) e una quota minima di investimenti sostenibili considerevole (50%) e allineati alla Tassonomia.


  • Art.9

    Definiamo una soglia minima di investimenti sostenibili molto elevata (90%), individuiamo obiettivi di investimento sostenibili, misurati facendo riferimento ad uno o più PAI (Principal Adverse Impacts).


  • L’impegno sostenibile di Arca Fondi

    Da anni la sostenibilità rappresenta una priorità nella nostra Agenda. L’approccio proattivo alle tematiche sostenibili e il nostro impegno verso il futuro ci hanno spinto a sottoscrivere i Principi per gli Investimenti Responsabili delle Nazioni Unite.

    I principi per gli investimenti Responsabili delle Nazioni Unite prevedono di:

    • Integrare le tematiche ESG nell'analisi e nei processi decisionali riguardanti gli investimenti;
    • Essere azionisti attivi e incorporare le tematiche ESG nelle politiche di investimento;
    • Chiedere alle società in cui investiamo di comunicare in modo appropriato le istanze ESG;
    • Promuovere l'accettazione e l'attuazione dei principi ESG all’interno del nostro settore di appartenenza;
    • Collaborare per migliorare l’efficacia nell'applicazione dei principi;
    • Comunicare le attività e sui progressi compiuti nell'applicazione dei principi.

    Il nostro simbolo

    Abbiamo deciso di racchiudere il nostro logo storico in un cerchio, simbolo eterno di perfezione, fatto di diciassette colori diversi. Questi colori non sono casuali, sono quelli degli obiettivi sostenibile concordati dalle Nazioni Unite, che rappresentano diciassette mete che vogliamo raggiungere tramite un impegno giornaliero costante.

    Il nostro impegno verso le tematiche sostenibili si concretizza, ad esempio, in:

  • Sostenere Vidas, un’organizzazione no profit per l’assistenza materiale dei malati terminali
  • Supportare Il porto dei Piccoli, associazione che si occupa di aiutare i bimbi costretti a lunghi periodi di ospedalizzazione
  • Promuovere l’inclusione collaborando con Fondazione Laureus per avvicinare allo sport i ragazzi disagiati
  • Promuovere in collaborazione con Fast & Furio Sailing Team la sostenibilità del mare grazie a One Ocean Foundation
  • Aver realizzato con AzzeroCO2 e tuttora con Marevivo Fondazione progetti pluriennali di impact investing
  • Grazie a una ristrutturazione, sono state ridotte le dispersioni termiche dei nostri uffici dove trovano spazio sistemi di illuminazione e climatizzazione a basso consumo energetico. Promuovendo comportamenti più virtuosi, anche i nostri dipendenti sono protagonisti, ad esempio, scegliendo di utilizzare i mezzi pubblici per recarsi a lavoro sfruttando sistemi di agevolazione dedicati.

    Impegno Sociale
    3Bee
    I fuoriclasse della scuola
    Vidas
    Ortygia
    Porto dei piccoli
    Marevivo
    Università Cattolica del Sacro Cuore
    Università Sapienza di Roma

    Scopri i nostri fondi sostenibili

    ARCA OXYGEN PLUS 30, 50 e 60
    I fondi bilanciati che sono allineati agli obiettivi climatici dell'Accordo di Parigi
    ARCA BLUE LEADERS
    Un mare di opportunità per i tuoi risparmi
    ARCA SOCIAL LEADERS
    Investi con noi in un mondo di pari opportunità
    Arca Green Bond
    Il Fondo Obbligazionario globale che investe in progetti di sostenibilità ambientale

    I Fondi della Gamma Arca ESG Leaders

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    Abbiamo una risposta ad ogni domanda

    > A quali clienti sono adatti i Fondi ESG Leaders?
    > Perché è importante investire in modo sostenibile?
    > Come Arca Fondi controlla nel continuo la coerenza ESG dei portafogli dei propri Fondi??
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    Arca Fondi SGR S.p.A.
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    Gruppo Bancario BPER Banca
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    Questa è una comunicazione di marketing. Per informazioni sugli OICVM, prima di prendere una decisione finale di investimento, consultare il Regolamento, il Prospetto e il documento contenente le informazioni chiave per gli investitori (KID). La decisione di investire dovrebbe tener conto di tutti gli obiettivi e le caratteristiche dell'OICVM descritte nel relativo Prospetto, compresi gli aspetti di sostenibilità ai sensi del Regolamento UE 2088/2019, e nelle informazioni da comunicare agli investitori ai sensi della normativa vigente. Per gli OICVM complessi a capitale protetto (c.d. fondi a formula) l’obiettivo di rendimento/protezione non costituisce garanzia di restituzione del capitale investito né di rendimento minimo dell’investimento finanziario.
    Per le forme pensionistiche complementari, prima dell’adesione, leggere la Parte I, le informazioni chiave per l'aderente’ e l'Appendice ‘Informativa sulla sostenibilità’ della Nota informativa. Questi documenti, che descrivono anche i diritti degli investitori, possono essere ottenuti in qualsiasi momento gratuitamente, sul sito www.arcafondi.it, presso la SGR e presso il Soggetto Collocatore. I documenti sono disponibili nella lingua ufficiale locale del paese di distribuzione.

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